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GLOSSARIO

CAPITAL GAIN

Con l'espressione capital gain si intende il "guadagno in conto capitale", o plusvalenza, realizzata con la vendita di un'attività finanziaria. È la differenza tra il valore di acquisto e quello di vendita di uno strumento finanziario. Con "capital loss" si indica, invece, una differenza negativa.

CASSA DI COMPENSAZIONE E GARANZIA

Società per azioni che svolge la funzione di controparte centrale sui mercati azionari a pronti e dei derivati e su quelli dei derivati sull'energia gestiti da Borsa Italiana spa e, insieme a LCH.Clearnet sa, sul Mercato telematico dei titoli di Stato e sui titoli italiani negoziati su EuroMTS e BrokerTec.

CEDOLA

Le cedole sono tagliandi numerati progressivamente ed uniti ad azioni ed obbligazioni. Lo stacco della cedola alla data stabilita e la presentazione all'incasso danno il diritto a incassare i dividendi azionari o gli interessi obbligazionari periodici. La frequenza di pagamento delle cedole per i titoli obbligazionari varia a seconda dei casi. Tuttavia si possono verificare 4 casi: zero coupon, liquidazione annuale, semestrale o trimestrale. Gli zero coupon non hanno cedola e quindi prevedono solo il rimborso del capitale a scadenza. I titoli a tasso fisso emessi sull'euromercato solitamente pagano la cedola una volta all'anno.
I BTP e i CCT pagano la cedola con cadenza semestrale. Di solito i titoli indicizzati effettuano il pagamento della cedola con una frequenza correlata alla durata del tasso alla base del meccanismo di indicizzazione.
Così i CCT che sono ancorati al Bot semestrale pagano la cedola semestralmente, mentre in genere titoli a tasso variabile ancorati al tasso Euribor a tre mesi pagano la cedola trimestralmente.

CERTIFICATES

I certificates sono titoli soggetti alla performance di un'attività "sottostante", che può essere un portafoglio di azioni, un indice azionario o di materie prime. Nel caso degli investment certificates (senza effetto leva), se l'indice o il titolo salgono, sale anche il certificato. Guadagni e perdite sono amplificati nel caso dei leverage certificates (con effetto leva), per il loro effetto leva sul titolo. Nel caso degli equity protection, dei bonus certificates e dei certificati indice, il sottostante è l'indice o l'azione relativa. Nel caso invece dei strategy certificates, il sottostante è il portafoglio di azioni scelto. Questi prodotti, tassati al 12.50 e con durata di 2/3 anni, possono essere acquistati sul segmento di Borsa Sedex e sono caratterizzati, in genere, dall'assenza di commissioni.  Tra i parametri da considerare nella scelta dei certificates ci sono:

- il rating dell'emittente, dato che questi prodotti sono legati al rischio emittente, ovvero al rischio che la somma non sia restituita nel caso di fallimento della banca;

- lo strike, ovvero il prezzo dell'indice sottostante: se troppo basso alla partenza alle quotazioni dell'indice sottostante, il rischio di perdite del capitale può crescere nel caso di cattivo andamento.

COLLOCAMENTO

Con il termine collocamento si indica l'operazione attraverso la quale l'emissione di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni e i titoli di stato), è distribuita sul mercato, attraverso l'intervento di intermediari finanziari. I soggetti che possono effettuare il collocamento sono sia imprese di investimento sia le banche. Esse si incaricano della sottoscrizione dei titoli presso il pubblico.

COMMISSIONE DI GESTIONE

Commissione applicata nei confronti dei sottoscrittori delle quote del fondo, come compenso per l'attività di gestione.

COMMISSIONI

Con il termine commissioni viene indicato il corrispettivo versato a chi fornisce un servizio finanziario. Tra le principali commissioni si ricordano quelle di gestione, di performance, di sottoscrizione, di uscita e di switch.

CONSOB

È la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216. E' un'autorità amministrativa indipendente con il compito di controllare il mercato mobiliare italiano.  La sua attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza ed alla trasparenza del mercato.

CONTO CORRENTE BANCARIO

Il conto corrente bancario è un prodotto destinato alla gestione della liquidità del cliente, con un profilo di rischio quasi nullo. Consente di effettuare un complesso di operazioni di varia natura con maggiore comodità e sicurezza, usufruendo dei servizi offerti dalla banca. Chi intende aprire un conto corrente, quindi, non si propone di realizzare un investimento, ma neanche di raccogliere risparmi in modo durevole.

CONTO DI DEPOSITO

Il conto deposito è un particolare contratto di conto corrente bancario con il quale una banca prende in custodia una somma di danaro, impegnandosi a restituirla al depositante e a pagare un interesse commisurato alla durata di disponibilità della somma. In lingua inglese il conto di deposito è definito "savings account", a differenza del conto corrente tradizionale (checking account). Come si può intuire dalla definizione esso svolge una semplice funzione di risparmio e custodia mentre il conto corrente tradizionale svolge funzioni operative di incasso e pagamento. E' evidente che la possibilità di svolgere tutte queste operazioni fa sì che il conto tradizionale sia generalmente più costoso di un conto deposito. Per l'apertura di un conto di deposito viene richiesta la disponibilità di un conto corrente separato (di qualsiasi banca), denominato conto di appoggio o predefinito, necessario per il trasferimento di danaro da e verso il conto deposito. I conti deposito non richiedono un vincolo di durata del deposito, ma generalmente la banca si impegna a corrispondere un tasso superiore all'aumentare della durata del deposito senza vincolo. Se si desidera ritirare i soldi prima della scadenza del vincolo si può incorrere nel pagamento di una penalità, che consiste generalmente in una decurtazione degli interessi maturati. Il conto di deposito si colloca, per le sue caratteristiche, in concorrenza con altre tipologie di prodotti di risparmio, come il libretto di deposito, il certificato o i pronti contro termine.

CONTO TITOLI

Il Conto Titoli è un conto dedicato esclusivamente agli investimenti, per questo distinto dal Conto Corrente che invece viene utilizzato per le operazioni quotidiane. Coloro che vogliono investire in titoli, azioni e obbligazioni, possono decidere di aprire un Conto Titoli, strumento attraverso cui la banca gestirà gli investimenti del correntista. Il Conto Titoli è un conto d'appoggio su cui vengono spostate le somme che si vogliono investire, agevolandone così la gestione. In genere viene attivato automaticamente nel momento in cui viene sottoscritto un investimento, anche se alcune banche prevedono l'apertura d'ufficio parallelamente all'apertura del conto corrente. In quest'ultimo caso il servizio rimane gratuito fino a quando il conto corrente non viene concretamente utilizzato. Il Conto Titoli è dedicato esclusivamente agli investimenti, permette di custodire certificati azionari, obbligazioni e titoli di Stato, preservandoli da perdita, furto, danneggiamento o pericolo di distruzione e gestendoli sulla base delle proprie indicazioni. Ha una sua lista movimenti, un saldo e un apposito estratto conto titoli. Attraverso questi strumenti è sempre possibile per il correntista, tenere sotto controllo il portafogli titoli, verificando le operazioni effettuate, gli utili, le perdite, l'addebito delle spese.

COSTI DI ENTRATA E USCITA

I costi in entrata e in uscita sono gli eventuali oneri che il risparmiatore deve sostenere al momento della sottoscrizione o del rimborso delle quote, trattandosi quindi di costi non ricorrenti. Le commissioni di entrata vengono prelevate al momento dell'acquisto delle quote, quelle di uscita al momento del disinvestimento.

COSTO ANNUALE DI GESTIONE

La commissione di gestione costituisce la remunerazione del gestore. Viene espressa in percentuale su base annua. È la principale remunerazione riconosciuta alla società di gestione per l'attività di gestione del fondo. E' utile nella scelta di un fondo in quanto è un costo che incide direttamente sulle performance di un fondo.

COSTO DI INGRESSO

Il costo di ingresso è rappresentato dalle commissioni di sottoscrizione. È il principale strumento usato per remunerare la rete distributiva di banche e promotori.

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