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GLOSSARIO

ALFA

L'alfa di Jensen è la parte di rendimento di un fondo che non dipende dall'andamento del mercato, ma indica l'abilità di un gestore nell'ottenere rendimenti superiori rispetto al benchmark di riferimento.

APF

Albo Promotori Finanziari è l'associazione senza finalità di lucro dotata di personalità giuridica, costituita il 25 luglio 2007, competente ex lege in via esclusiva ed autonoma alla funzione pubblica di tenuta dell'Albo unico dei promotori finanziari articolato in Sezioni territoriali ed allo svolgimento dei compiti connessi e strumentali alla gestione dell'Albo stesso. L'Albo è predisposto per: dare pubblicità alle informazioni essenziali sui promotori finanziari, valutare i presupposti per l'iscrizione e la cancellazione dall'Albo, assicurare le esigenze di tutela degli investitori, garantire la permanenza dei requisiti professionali e di onorabilità in regime di iscrizione. www.albopf.it

ASSET ALLOCATION

È la ripartizione del patrimonio in differenti tipologie di asset class e valute disponibili (azioni, obbligazioni, liquidità, immobili, ecc.); è definita strategica, se predisposta in funzione di obiettivi di lungo periodo, tattica quando mira ad obiettivi di più breve periodo.  Il peso delle differenti asset class e valute dipende dal profilo di rischio-rendimento dell'investitore.

ASSICURAZIONE

Contratto in base a cui, in cambio del pagamento del premio, l'assicuratore si impegna a pagare una somma di denaro se si verifica un evento che riguarda la vita umana.

AUTORITA' DI VIGILANZA

Istituzione indipendente che ha il compito di controllare il rispetto della regolamentazione relativa a un determinato ambito di attività. In Italia esistono diverse autorità di vigilanza, ognuna con competenze specifiche differenti. In materia di mercati e intermediari finanziari le principali autorità sono la Banca d'Italia e la Consob (d'intesa con il Ministero del Tesoro) le cui responsabilità sono sancite nel Testo Unico sull'Intermediazione Finanziaria (TUIF). La prima è competente in materia di contenimento del rischio e stabilità patrimoniale degli intermediari e, assieme all'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, di tutela della concorrenza nel settore del credito. La seconda è competente in materia di trasparenza e correttezza di comportamento degli intermediari finanziari. Nel settore assicurativo l'organismo di vigilanza è l'ISVAP la cui attività ha come obiettivo la stabilità e la trasparenza del settore. Con riferimento ai fondi pensione l'organismo di vigilanza è la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP).

AZIONE

È la ripartizione del patrimonio in differenti tipologie di asset class e valute disponibili (azioni, obbligazioni, liquidità, immobili, ecc.); è definita strategica, se predisposta in funzione di obiettivi di lungo periodo, tattica quando mira ad obiettivi di più breve periodo. Il peso delle differenti asset class e valute dipende dal profilo di rischio-rendimento dell'investitore.

BANCA D'ITALIA

È  l'istituzione responsabile del funzionamento del sistema creditizio italiano. Fa parte del Sistema Europeo delle Banche Centrali regolato dalla Banca Centrale Europea. Fra le funzioni svolte vi sono quelle di emissione della moneta, sorveglianza sul sistema dei pagamenti, tesoreria di stato, consulenza agli organi costituzionali, analisi economiche e istituzionali.

BANCA DEPOSITARIA

Banca presso la quale è custodito il patrimonio del fondo, composto dalle somme investite dai sottoscrittori. La banca depositaria verifica anche la congruità delle operazioni effettuate rispetto al regolamento dell'investimento.

BEAR

In italiano "orso". Indica le fasi di ribasso dei mercati borsistici.

BENCHMARK

è il parametro oggettivo di riferimento dei fondi comuni di investimento. Costituito da un indice o da una composizione di indici finanziari, aiuta l'investitore a comprendere le caratteristiche peculiari di determinate tipologie di investimenti, con riferimento in particolare alla loro rischiosità. Confrontando il rendimento di un investimento con l'andamento del benchmark nello stesso periodo, è possibile valutare la capacità di gestione del gestore. In finanza il termine inglese "benchmark" viene utilizzato per definire un'entità matematica, un indice di prezzi di un mercato mobiliare o di un comparto di esso. Per sua natura, quindi, un benchmark non è un'attività finanziaria o un contratto. La sua funzione originaria è quella di informare gli investitori, gli intermediari e le autorità di controllo sull'andamento delle quotazioni di un insieme di titoli, che riveste interesse per la totalità dei partecipanti al mercato mobiliare di riferimento. Vi è anche un ulteriore aspetto dell'informazione fornita dai benchmark: il loro utilizzo come strumento di "performance evaluation" nel giudicare l'abilità dei gestori professionali di fondi. Il ricorso a benchmark di varia natura per la valutazione delle performance dei gestori di portafogli azionari e obbligazionari, cresciuto rapidamente a partire dagli anni '80 negli Stati Uniti, rappresenta un fenomeno in forte sviluppo anche nel nostro Paese. Un benchmark rappresenta, in questo caso, un portafoglio di investimento costruito per valutare la performance della gestione di un portafoglio di attività.

BORSA

Mercato destinato alla negoziazione di strumenti finanziari. La borsa è un mercato regolamentato, che opera secondo precise regole di ammissione degli strumenti finanziari alle negoziazioni e dei soggetti che hanno la possibilità di svolgere tali negoziazioni. La Borsa valori è un mercato altamente regolamentato dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere. Si tratta di un mercato secondario, perché vengono trattati strumenti finanziari che sono già stati emessi e che sono quindi già in circolazione; è inoltre un mercato ufficiale (o regolamentato) poiché sono disciplinate in modo specifico tutte le operazioni di negoziazione, le loro modalità, e gli operatori e tipologie contrattuali ammessi. Compito della borsa è quello di ricevere gli ordini di compravendita dagli operatori ed eseguirne la compravendita attenendosi alla legge della domanda e dell'offerta.

BORSA ITALIANA SPA

Società per azioni di natura privatistica che organizza e gestisce mercati per la negoziazione di strumenti finanziari. Borsa Italiana SpA nasce nel 1998 a seguito della privatizzazione dei mercati di borsa italiani e svolge attività di organizzazione e gestione del funzionamento dei mercati di strumenti finanziari.
I compiti principali di Borsa Italiana SpA riguardano: la vigilanza sul corretto svolgimento delle operazioni di borsa; la definizione dei requisiti e delle procedure di ammissione e permanenza sul mercato per le società emittenti; la definizione dei requisiti e delle procedure di ammissione per gli intermediari che operano sui mercati; la gestione dell'informativa sulle società quotate. Gli azionisti di Borsa Italiana SpA sono le società emittenti quotate sul listino, gli intermediari, italiani e internazionali ed alcune tra le principali banche italiane. Come sancito dal Testo Unico sull'Intermediazione Finanziaria l'attività svolta da Borsa Italiana ha carattere di impresa e viene esercitata in condizioni di autonomia e flessibilità operativa; per tale via si realizza anche la separazione tra le funzioni di vigilanza (svolte da Banca d'Italia e Consob) rispetto alle funzioni di gestione e organizzazione dei mercati. Borsa Italiana, in qualità di capogruppo, controlla anche alcune società che svolgono attività connesse alla gestione dei mercati: Bit Systems, Piazza Affari Gestione e Servizi, Cassa di Compensazione e Garanzia, Monte Titoli.

BULL

In italiano "toro". Indica le fasi di rialzo dei mercati borsistici.

CAPITAL GAIN

Con l'espressione capital gain si intende il "guadagno in conto capitale", o plusvalenza, realizzata con la vendita di un'attività finanziaria. È la differenza tra il valore di acquisto e quello di vendita di uno strumento finanziario. Con "capital loss" si indica, invece, una differenza negativa.

CASSA DI COMPENSAZIONE E GARANZIA

Società per azioni che svolge la funzione di controparte centrale sui mercati azionari a pronti e dei derivati e su quelli dei derivati sull'energia gestiti da Borsa Italiana spa e, insieme a LCH.Clearnet sa, sul Mercato telematico dei titoli di Stato e sui titoli italiani negoziati su EuroMTS e BrokerTec.

CEDOLA

Le cedole sono tagliandi numerati progressivamente ed uniti ad azioni ed obbligazioni. Lo stacco della cedola alla data stabilita e la presentazione all'incasso danno il diritto a incassare i dividendi azionari o gli interessi obbligazionari periodici. La frequenza di pagamento delle cedole per i titoli obbligazionari varia a seconda dei casi. Tuttavia si possono verificare 4 casi: zero coupon, liquidazione annuale, semestrale o trimestrale. Gli zero coupon non hanno cedola e quindi prevedono solo il rimborso del capitale a scadenza. I titoli a tasso fisso emessi sull'euromercato solitamente pagano la cedola una volta all'anno.
I BTP e i CCT pagano la cedola con cadenza semestrale. Di solito i titoli indicizzati effettuano il pagamento della cedola con una frequenza correlata alla durata del tasso alla base del meccanismo di indicizzazione.
Così i CCT che sono ancorati al Bot semestrale pagano la cedola semestralmente, mentre in genere titoli a tasso variabile ancorati al tasso Euribor a tre mesi pagano la cedola trimestralmente.

CERTIFICATES

I certificates sono titoli soggetti alla performance di un'attività "sottostante", che può essere un portafoglio di azioni, un indice azionario o di materie prime. Nel caso degli investment certificates (senza effetto leva), se l'indice o il titolo salgono, sale anche il certificato. Guadagni e perdite sono amplificati nel caso dei leverage certificates (con effetto leva), per il loro effetto leva sul titolo. Nel caso degli equity protection, dei bonus certificates e dei certificati indice, il sottostante è l'indice o l'azione relativa. Nel caso invece dei strategy certificates, il sottostante è il portafoglio di azioni scelto. Questi prodotti, tassati al 12.50 e con durata di 2/3 anni, possono essere acquistati sul segmento di Borsa Sedex e sono caratterizzati, in genere, dall'assenza di commissioni.  Tra i parametri da considerare nella scelta dei certificates ci sono:

- il rating dell'emittente, dato che questi prodotti sono legati al rischio emittente, ovvero al rischio che la somma non sia restituita nel caso di fallimento della banca;

- lo strike, ovvero il prezzo dell'indice sottostante: se troppo basso alla partenza alle quotazioni dell'indice sottostante, il rischio di perdite del capitale può crescere nel caso di cattivo andamento.

COLLOCAMENTO

Con il termine collocamento si indica l'operazione attraverso la quale l'emissione di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni e i titoli di stato), è distribuita sul mercato, attraverso l'intervento di intermediari finanziari. I soggetti che possono effettuare il collocamento sono sia imprese di investimento sia le banche. Esse si incaricano della sottoscrizione dei titoli presso il pubblico.

COMMISSIONE DI GESTIONE

Commissione applicata nei confronti dei sottoscrittori delle quote del fondo, come compenso per l'attività di gestione.

COMMISSIONI

Con il termine commissioni viene indicato il corrispettivo versato a chi fornisce un servizio finanziario. Tra le principali commissioni si ricordano quelle di gestione, di performance, di sottoscrizione, di uscita e di switch.

CONSOB

È la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216. E' un'autorità amministrativa indipendente con il compito di controllare il mercato mobiliare italiano.  La sua attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza ed alla trasparenza del mercato.

CONTO CORRENTE BANCARIO

Il conto corrente bancario è un prodotto destinato alla gestione della liquidità del cliente, con un profilo di rischio quasi nullo. Consente di effettuare un complesso di operazioni di varia natura con maggiore comodità e sicurezza, usufruendo dei servizi offerti dalla banca. Chi intende aprire un conto corrente, quindi, non si propone di realizzare un investimento, ma neanche di raccogliere risparmi in modo durevole.

CONTO DI DEPOSITO

Il conto deposito è un particolare contratto di conto corrente bancario con il quale una banca prende in custodia una somma di danaro, impegnandosi a restituirla al depositante e a pagare un interesse commisurato alla durata di disponibilità della somma. In lingua inglese il conto di deposito è definito "savings account", a differenza del conto corrente tradizionale (checking account). Come si può intuire dalla definizione esso svolge una semplice funzione di risparmio e custodia mentre il conto corrente tradizionale svolge funzioni operative di incasso e pagamento. E' evidente che la possibilità di svolgere tutte queste operazioni fa sì che il conto tradizionale sia generalmente più costoso di un conto deposito. Per l'apertura di un conto di deposito viene richiesta la disponibilità di un conto corrente separato (di qualsiasi banca), denominato conto di appoggio o predefinito, necessario per il trasferimento di danaro da e verso il conto deposito. I conti deposito non richiedono un vincolo di durata del deposito, ma generalmente la banca si impegna a corrispondere un tasso superiore all'aumentare della durata del deposito senza vincolo. Se si desidera ritirare i soldi prima della scadenza del vincolo si può incorrere nel pagamento di una penalità, che consiste generalmente in una decurtazione degli interessi maturati. Il conto di deposito si colloca, per le sue caratteristiche, in concorrenza con altre tipologie di prodotti di risparmio, come il libretto di deposito, il certificato o i pronti contro termine.

CONTO TITOLI

Il Conto Titoli è un conto dedicato esclusivamente agli investimenti, per questo distinto dal Conto Corrente che invece viene utilizzato per le operazioni quotidiane. Coloro che vogliono investire in titoli, azioni e obbligazioni, possono decidere di aprire un Conto Titoli, strumento attraverso cui la banca gestirà gli investimenti del correntista. Il Conto Titoli è un conto d'appoggio su cui vengono spostate le somme che si vogliono investire, agevolandone così la gestione. In genere viene attivato automaticamente nel momento in cui viene sottoscritto un investimento, anche se alcune banche prevedono l'apertura d'ufficio parallelamente all'apertura del conto corrente. In quest'ultimo caso il servizio rimane gratuito fino a quando il conto corrente non viene concretamente utilizzato. Il Conto Titoli è dedicato esclusivamente agli investimenti, permette di custodire certificati azionari, obbligazioni e titoli di Stato, preservandoli da perdita, furto, danneggiamento o pericolo di distruzione e gestendoli sulla base delle proprie indicazioni. Ha una sua lista movimenti, un saldo e un apposito estratto conto titoli. Attraverso questi strumenti è sempre possibile per il correntista, tenere sotto controllo il portafogli titoli, verificando le operazioni effettuate, gli utili, le perdite, l'addebito delle spese.

COSTI DI ENTRATA E USCITA

I costi in entrata e in uscita sono gli eventuali oneri che il risparmiatore deve sostenere al momento della sottoscrizione o del rimborso delle quote, trattandosi quindi di costi non ricorrenti. Le commissioni di entrata vengono prelevate al momento dell'acquisto delle quote, quelle di uscita al momento del disinvestimento.

COSTO ANNUALE DI GESTIONE

La commissione di gestione costituisce la remunerazione del gestore. Viene espressa in percentuale su base annua. È la principale remunerazione riconosciuta alla società di gestione per l'attività di gestione del fondo. E' utile nella scelta di un fondo in quanto è un costo che incide direttamente sulle performance di un fondo.

COSTO DI INGRESSO

Il costo di ingresso è rappresentato dalle commissioni di sottoscrizione. È il principale strumento usato per remunerare la rete distributiva di banche e promotori.

DERIVATO

Nome genericamente usato per indicare uno strumento finanziario, il cui costo/rendimento deriva dai parametri di costo/rendimento di altri strumenti finanziari principali (detti sottostanti), che possono essere materie prime, valute, tassi di interesse, titoli, indici azionari. In altre parole, il valore di un derivato è una funzione contrattualmente prefissata del valore di uno specifico bene reale o attività finanziaria (underlying) il cui prezzo (prezzo spot) si forma sul relativo mercato.

DIRITTO DI OPZIONE

Con questa espressione si indica il diritto che spetta agli azionisti di essere preferiti nella sottoscrizione di nuove azioni emesse a pagamento. Questa opzione ha un duplice scopo. Da una parte consente ai vecchi azionisti di conservare il medesimo peso nell'assemblea, quando c'è un aumento di capitale. Dall'altra parte offre la possibilità agli azionisti, che già possiedono delle azioni, di evitare il rischio di impoverimento del valore reale delle stesse. Non si può esercitare il diritto di opzione superati i 30 giorni dalla pubblicazione dell'offerta. Esistono dei casi in cui il diritto di opzione non si può esercitare.

DISINVESTIMENTO

I fondi comuni di investimento sono degli strumenti facilmente accessibili, ma nello stesso tempo facilmente liquidabili. Il sottoscrittore che vuole disinvestire tutto o parte del capitale investito, deve chiedere il rimborso alla società di gestione direttamente o tramite gli intermediari preposti al collocamento delle quote. La richiesta di riscatto può essere effettuata in qualsiasi giorno lavorativo ed il valore della quota, per il calcolo del rimborso, sarà quello del giorno di ricevimento della domanda da parte della Sgr. La restituzione del capitale avviene in genere nell'arco di una settimana: la Sgr ha, per legge, un tempo massimo di 15 giorni per effettuarla. Per quanto riguarda la modalità di liquidazione, questa può avvenire sia in un'unica soluzione, totale o parziale, sia tramite piani programmati di disinvestimento.

DIVERSIFICATI

Fondi che investono nei titoli azionari, obbligazionari, del mercato monetario e marginalmente in altri strumenti finanziari prevalentemente in valute diverse dall'euro.

AZIONI 10 - 50% La componente azionaria è di norma compresa tra il 10% e il 50% del totale del portafoglio e può oscillare in questo range nelle operazioni di ribilanciamento. La specializzazione geografica, settoriale o di altro tipo non rileva per l'inclusione in questa categoria.

AZIONI 30 - 70% La componente azionaria è di norma compresa tra il 30% e il 70% del totale del portafoglio e può oscillare in questo range nelle operazioni di ribilanciamento. La specializzazione geografica, settoriale o di altro tipo non rileva per l'inclusione in questa categoria.

AZIONI 50 - 90% La componente azionaria è di norma compresa tra il 50% e il 90% del totale del portafoglio e può oscillare in questo range nelle operazioni di ribilanciamento. La specializzazione geografica, settoriale o di altro tipo non rileva per l'inclusione in questa categoria.

DIVERSIFICAZIONE

Suddivisione del patrimonio investito in titoli, fondi, obbligazioni diverse e appartenenti a industrie differenti al fine di ridurre il rischio totale. L'investimento in attività i cui rendimenti presentano un basso grado di correlazione consente di ottenere sostanziosi benefici per il risparmiatore in termini di rendimenti più elevati a parità di rischio o di minore rischio a parità di rendimenti. I benefici legati alle politiche di diversificazione possono essere massimizzati ripartendo il proprio portafoglio tra attività cosiddette rischiose, che presentano un certo grado di correlazione con l'andamento degli altri titoli del mercato, e attività cosiddette '"prive di rischio'" (classico esempio di queste ultime attività è quello dei titoli di Stato).
La scelta tra queste due tipologie di attività costituisce un primo esempio di asset allocation, ovvero del processo che guida la selezione delle classi di attività tra cui ripartire le risorse di ogni singolo investitore.

ETF

Gli Exchange-Traded Fund (ETF) sono fondi comuni d'investimento o Sicav, negoziati in Borsa come azioni e caratterizzati da una gestione non attiva. L'ETF consente, in maniera immediata, di prendere posizione su un indice benchmark di riferimento attraverso un'unica operazione di acquisto/vendita. La maggiore garanzia della validità dello strumento (in particolare gli standard di trasparenza e di efficienza) è fornita dal fatto che, da circa 10 anni, i maggiori utilizzatori degli ETF siano gli investitori istituzionali. Ora, grazie alla quotazione su Borsa Italiana, anche gli investitori privati italiani possono accedere a tali titoli con maggiore semplicità ed economicità. Le principali caratteristiche degli ETF sono:

- nessuna Commissione di "Entrata", di "Uscita" e di "Performance". Per investire in ETF, così come per le azioni, si paga solo la commissione di negoziazione dovuta alla propria Banca/Sim al fine di operare sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa;

- "commissione di Gestione" annua contenuta (indicativamente 0,50% o meno);

- oltre a queste commissioni è però doveroso considerare anche lo spread denaro-lettera che la quotazione comporta.

L'ETF consente di ottenere un rendimento pari a quello dell'indice benchmark di riferimento (a parte un limitato errore, positivo o negativo, definito tracking error) in virtù, soprattutto, di una "gestione passiva": i capitali raccolti vengono sistematicamente investiti in un portafoglio di azioni che, per tipologia e quantità dei titoli, replica il benchmark. L'ETF (come un fondo tradizionale) offre i vantaggi dell'investimento in una pluralità di titoli. Tuttavia, al contrario di alcuni strumenti similari, riconosce agli investitori i dividendi incassati a fronte delle azioni detenute in portafoglio nonché i proventi del loro reinvestimento e i proventi derivanti dal prestito (securities lending) delle azioni del portafoglio gestito.

FINANZA ETICA

Sono prodotti finanziari offerti allo scopo di differenziare l'offerta, per una clientela che chiede di soddisfare esigenze ulteriori alle sole aspettative di carattere finanziario. La finanza etica include nella sua funzione obiettivo elementi ulteriori e non alternativi alla massimizzazione del profitto.

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

E' uno strumento finanziario che permette al risparmiatore di investire anche per piccoli importi sui mercati finanziari di tutto il mondo. Vi si accede con un versamento di denaro, convertito in quote. I versamenti effettuati dai sottoscrittori confluiscono in un patrimonio comune, gestito da una società di gestione del risparmio, alla quale competono le decisinoi di investimento. Esistono diverse tipologie di fondi, a secondo delle caratteristiche dei prodotti che compongono il portafoglio. I fondi possono essere:
- aperti o chiusi, in base alla variabilità del patrimonio;
- armonizzati o non armonizzati, in base al regime di commercializzazione delle quote;
- mobiliari, immobiliari, pensione, in base agli obiettivi strategici e alle attività oggetto di investimento;
- ad accumulazione dei proventi o a distribuzione dei proventi, in base alla modalità di distribuzione degli stessi.

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE CHIUSO

Tipologia di fondo comune in cui è riconosciuta ai partecipanti la possibilità di sottoscrivere quote soltanto all'atto della costituzione del fondo stesso. Il rimborso può avvenire unicamente alle scadenze prestabilite. L'entrata e l'uscita dei partecipanti non può avvenire con discrezionalità. La sottoscrizine può avvenire nell'ambito di una o più emissioni, a date prefissate e di importo massimo prefissato, emntre il rimbosrso può avvenire solo a scadenza. Mentre i fondi a perti e le SICAV sono specializzati nell'investimento sui mercati di borsa, i fondi chiusi sono orientati al mercato del finanziamento  nel capitale di rischio di mprese non quotate ( venture capital e provate equity). rispetto ai fondi aperti e SICAV sono inoltre caratterizzati da un'elevata stabilità nel ivello del passivo.

FONDO COMUNE IMMOBILIARE

I fondi comuni d'investimento immobiliare hanno la caratteristica di trasformare gli investimenti in immobili, di difficile e onerosa negoziabilità, in titoli facilmente liquidabili che permettono comunque al singolo investitore di mantenere tutte le caratteristiche dell'investimento immobiliare, cioè reddito e incremento del capitale investito nel lungo termine. In funzione della varibilità o meno del patrimonio esistono due tipologie di fondi immobiliari: aperti e chiusi. I fondi immobiliari apertihanno un capitale che varia a seconda delle domandedi sottoscrizione e riscatto inoltrate dai clienti alla SGR: nei fondi immobiliari chiusi il capitale ed il patrimonio, definiti in sede di costituzione del fondo, sono varibili. Al momento, in Italia, i fondi comuni di investimento immobiliare sono di tipo chiuso, mentre all'estero sono prevalentemente di tipo aperto.

FONDO PENSIONE

Strumento di previdenza complementare di tipo collettivo per lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionsiti. A seconda delle caratteristiche può essere aperto o chiuso. Il fondo pensione aperto è promosso direttamente dai gestori autorizzati (SGR, banche, SIM, compagnie di assicurazione). IL fondo pensione chiuso (negoziabile) è riservato a gruppi omogenei di lavoratori, per esempio i dipendenti di un'azienda o gli appartenenti a uan determinata categoria professionale. Viene istituito in base ad accordi collettivi.

FONDO ROUNDTRIP

Fondi armonizzati e non armonizzati promossi da intermediari italiani ma domiciliati all'estero. Sono acquistati prevalentemente da investitori italiani.

FUTURE

Contratto negoziato generalmente sui mercati regolamentati attraverso il quale le parti, alla scadenza concordata, si impegnano a comprare o vendere un certo qunatitativo di strumenti finanziari, ad un prezzo prestabilito alla conclusione del contratto stesso.

GESTIONE DI PORTAFOGLI DI INVESTIMENTO

Con questa espressione si indica il servizio prestato da intermediari per la gestione dei patrimoni individuali. Il patrimonio che i singoli clineti decidono di affidare a dei soggetti specializzati, autorizzati a tael gestione, cosituisce un patrimonio distinto da quello dell'intermediario e da quello degli altri clienti e le attività che lo compongono devono essere custodite in una banca depositaria.  L'intermediario può agire si in nome e per conto del cliente, che lo autorizza a svolgere determinate operazioni per suo conto. Il contratto deve avere forma scritta e specificare  la natura dei servizi forniti dall'intermediario, precisare i poteri conferiti all'intermediario e l'ammontare del compenso per l'incarico, nonchè la durata dello stesso. Il cliente può decidere di recidere dal contratto o di ritirare parte della somma che costituisce il patrimonio di cui titolare in ogni momento.

GESTORE

Per gestore si intende comunemente la società di gestione del risparmio (SGR) che cura la gestione del portafoglio dei propri fondi comuni di investimento, acquistando e vendendo valori mobiliari.

GPF

Le Gestioni Patrimoniali in Fondi (GPF) rappresentano un efficinete servizio di investimento che permette di godere di tuttii vantaggi della diversificazione e della gestione professionale. Il capitael viene suddiviso, secondo i criteri della linea prescelta, acquistando quote di fondi comuni, che investono sui diversi mercati internazionali e in differenti tipi di attività finanziarie (azioni e obbligazioni). Le GPF rappresentano la naturale evoluzione da un lato degli umbrella fund, dall'altro delle GPM. Sono quindi  il risultato delle strategie di diversificazione perseguite dagli operatori del comparto  del risparmio gestito.  A differenza delle GPM, nelle GPF vi è maggiore trasparenza e controllabilità della performance e, rispetto ai fondi comuni, si tratta di un prodotto conun profilo di rischio/rendimento maggiormente personalizzato, ma con costi potenzialmente più elevati.

HEDGE FUND

Fondi che generano rendimenti non correlati con l'andamento del mercato attraverso l'utilizzo di una vasta gamma  di strategie di investimento. Gli hedge fund godono di massima libertà nella scelta delle attività oggetto di investimento e sono potenzialmente in grado di generare rendimenti non correlati con l'andamento del mercato. La sottoscrizione di quote di hedge fund può avvenire in qualsiasi istante, mentre per il rimborso vi possono essere alcuni vincoli: esso può avvenire con cadenza mensile o trimestrale, in base al cosidetto "periodo di liquidità". Il gestore di un hedge fund può partecipare al fondo anche con il proprio capitale e gode di mapi aautonomia nella scelta dei mercati e dei beni oggetto di investimento (mercato azionario, obbligazionario, dei deirivati, valutario) in qualsiasi situazione di mercato (rialzista o ribassista). Il gestore di un hedge fund non si propone di superare o seguire un indice di riferimento (benchmark), ma tende a fissare un valore assoluto di rendimento da raggiungere ogni anno. Esistono diverse tipologie di hedge fund, in funzione delle strategie di investimento adottate: Macro Fund, Arbitrage Fund, Fondi Equity Edge sono tra le principali categorie.

HIGH YELD

High Yeld è l'alto rendimento che si può ottenere con investimenti in prestiti obbligazionari emessi da società a basso rating statunitensi, europee ma soprattuto localizzate nei paesi emergenti. I rischi sono soprattutto connessi alla solvibilità dell'emittente e al suo settor edi operatività. Esistono poi rischi di natura valutaria e quelli connessi agli indici presi come riferimento per la remunerazione dei prestiti, che spesso non sono emessi a tasso fisso. Questo tipo di investimento è adatto soprattutto ad investitori esperti o è ideale per gli investimetni da realizzare attraverso i fondi specializzati.

IDEM

Il mercato italiano degli strumenti derivati (IDEM) è gestito e regolamentato dalla Borsa Italiana S.p.A. Le negoziazioni avvengono per via telematica per mezzo di un sistema elettronico che consente velocità di esecuzione degli ordini e facilità di accesso agli intermediari. L'IDEM è nato nel 1994 con le negoziazioni sul contratto future relativo all'indice di Borsa MIB 30 (il contratto FIB 30); l'anno successivo sono iniziate le prime negoziazioni in via telematica anche delle opzioni sull'indice MIB 30 (il MIBO 30), cui hanno fatto seguito nel 1996 le opzioni sui singoli titoli azionari e, nel 1998, il contratto di future sull'indice MIDEX. Gli investitori individuali possono accedere agli strumenti derivati negoziati sull'IDEM esclusivamente  rivolgendosi agli intermediari autorizzati ad operare su tale mercato. Tali intermediari, la cui operatività è condizionata da quanto previsto nel Testo Unico della Finanza, appartengono a tre categorie: broker, autorizzati a negoziare esclusivamente per conto dei propri clienti; banche nazionali, autorizzate a negoziare per conto proprio e per quello dei propri clienti; Sim nazionali, autorizzate a negoziare per conto proprio e per quello dei propri clienti.

INDEX LINKED

Strumenti assicurativi che offrono un rendimento agganciato ad un'attività finanziaria sottostante, in particolare un indice di mercato, spesso accompagnati da una garanzia sul capitale investito.

INDICE DI SHARPE

Rappresenta una misura di rendimento corretto per il rischio, basato sul confronto del "maggior rendimento" del fondo rispetto al rendimento di un'attività senza rischio (un bot, un cct...), con la misura del rischio - deviazione dallo standard - del maggior rendimento. L'indice di Sharpe presuppone che si possa separare il problema della scelta del fondo con miglior performance sul mercato da quello relativo alla propensione al rischio dell'investitore. L'indice di Sharpe misura il coefficiente angolare della retta che unisce il rendimento dell'attivitàpriva di rischio con il fondo. La formula matematica dell'indice di Sharpe è:
Sharpe Ratio  = RF (rendimento del fondo) - Rrf (rendimento attività risk free)/ DS (deviazione standard del fondo)
L'indice di Sharpe rappresenta dunque l'affidabilità di un investimento nel tempo e viene calcolato come un rapporto rischio rendimento nel tempo, misurando il rendimento differenziale di un fondo. Più è alto il valore dell'indice di Sharpe e meglio è.

INDICI

Gli indici sono una grandezza rappresentativa dell'andamento dei prezzi dei titoli quotati in Borsa. Cosituiscono  uno strumento di analisi dell'andamento del mercato, ma sono utilizzati anche come strumento di valutazione delle performance, come strumenti di gestione del portafoglio titoli e come sottostante degli strumenti derivati, costituendo così uno strumento di copertura  delle posizioni (hedging) e uno strumento di trading, a patto che siano composti da un numero limitato di titoli molto liquidi. Gli indici costituiscono uno strumento di benchmark: sono usati come parametro di riferimento dai fondi comuni di investimento. Inoltre, oggi, molti fondi di investimento ricorrono alla gestione passiva, investendo proporzionalmente ad un indice di mercato, replicandone la composizione nel proprio portafoglio. Gli indici non sono espressi in unità monetarie ma in funzione di una base, cioè un valore convenzionale che serve a dare continuità all'indice. Si suddividono in diverse categorie: in base alla natura del titolo cui si riferiscono, si distingue tra indici azionari e obbligazionari; in base all'area geografica, si parla di indici nazionali o internazionali. Inoltre, gli indici si distinguono gli uni dagli altri a seconda della modalità con sui sono costruiti.

INSIDER TRADING

Con questa espressione anglosassone si intende l'attività svolta da chi sfrutta le informazioni riservate di cui viene in possesso in ragione della partecipazione al capitale di una società, ovvero dell'esercizio di una funzione, anche pubblica, di una professione o di un ufficio. Il reato si ha indipendentemente dall'aver ottenuto o meno un profitto dalle operazioni compiute, mentre l'acquisizione delle informazioni non deve comportare la violazione di un obbligo di riservatezza o di carattere fiduciario.

INTERMEDIARIO

Intermediario finanziario è chi esegue gli ordini di acquisto e vendita ricevuti dai propri clienti (per conto terzi), in qualità di negoziatore, ricevendo uan commissione per il servizio fornito. La legge n°1 del 2/01/91 individua nella categoria i seguenti soggetti: aziende e istituti di credito autorizzati alla negoziazione di valori mobiliari, società di intermediazione finanziaria (SIM).

JUNK BOND

Espressione inglese per indicare in modo colloquiale le "obbligazioni spazzatura". Si tratta di titoli  che non raggiungono la qualifica di investimento. I junk bonds sono titoli che hanno un rating molto basso e quindi sono molto rischiosi anche se altamente remunerativi. Le agenzie di rating, ossia le società che classificano la bontà dei diversi titoli offerti sui mercati finanziari, chiamano questo tipo di obbligazioni "non investment-grade bonds".

LEVA FINANZIARIA

La leva finanziaria consiste nella facoltà di controllare un elevato ammontare di risorse finanziarie attraverso il possesso di una piccola parte, conun basso impiego di capitale.  Essa è espressa dal rapporto tra il valore delle posizioni aperte ed il capitale investito. Gli strumenti finanziari derivati consentono all'investitore di acquistare o vendere attività finanziarie per un ammontare superiore al capitale posseduto e di beneficiare, grazie all'effetto leva,  di un rendimento potenziale maggiore rispetto a quello derivante da un investimento diretto nel sottostante (underlying). Ad esempio, chi sottoscrive un contratto di opzione, un warrant o un covered warrant, acquisisce, a fronte del pagamento di un premio limitato, il diritto all'acquisto o alla vendita di un ammontare di strumenti finanziari di entità superiore.

MARKET MAKER

Il market maker è un intermediario finanziario che si impegna a fornire in via continuativa  proposte di acquisto e vendita su uno o più strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati, per un ammontare minimo fissato di tali strumenti. La figura dei market maker  è finalizzata ad assicurare liquidità e spessore al mercato (quote driven market) su cui operano (tipicamente il mercato degli strumenti derivati). Si dice che il market maker "fa il mercato".  Nel caso di strumenti finanziari caratterizzati da bassi volumi di scambi, le proposte dei market maker sono facilmente identificabili, dati gli elevati volumi che sono obbligati ad inserire. La Borsa Italiana S.p.A. tiene un elenco dei market makers autorizzati ad operare sul mercato; l'ammissione all'elenco è subordinata alla certificazione della professionalità dell'operatore, della conoscenza delle regole e delle modalità di funzionamento del mercato ed al rispetto di obblighi precisi stabiliti dalla Borsa Italiana S.p.A. Inolte, la permanenza nell'elenco per i contratti MIBO 30  e le operazioni su azioni è condizionata dal mantenimento di un adeguato livello di efficienza nello svolgimento dell'attività, misurato da un indicatore specifico.

MERCATO FINANZIARIO

Il mercato finanziario è il luogo economico nel quale avviene lo scambio di attività finanziarie. Tali attività possono avere la natura di strumenti finanziari e, in tal caso, si parla di mercato mobiliare o mercato di strumenti finanziari. A seconda dell'esistenza o meno dell'intermediazione del sistema bancario, esso può essere distinto in due sotto - mercati: il mercato creditizio e il mercato mobiliare. Il primo è caratterizzato dall'operare degli istituti di credito che possono assumere la veste di fornitori di fondi ad aziende e piccoli risparmiatori (attraverso  diverse forme tecniche come il mutuo, l'apertura di credito in conto corrente ecc.) e di prenditori di fondi dalle aziende e dai piccoli risparmiatori (principalmente attraverso il deposito in conto corrente). Il mercato mobiliare è dato da tutte le operazioni di scambio che hanno luogo nella Borsa e può essere segmentato a seconda del tipo di operazione di scambio (prima emissione o collocamento di titoli) o a seconda dell'oggetto dello scambio (titoli a breve scadenza, titoli a medio/lungo termine, azioni).

MONTE TITOLI

Società del Gruppo Borsa Italiana che svolge il ruolo di depositario centrale nazionale per gli strumenti finanziari e che gestisce il servizio di liquidazione. Costituita nel 1978, Monte Titoli S.p.A. è dal 1986 il depositario centrale nazionale per tutti gli strumenti finanziari di diritto italiano, oggi accentrati presso la Società in forma quasi esclusivamente dematerializzata. Ciò significa che qualsiasi tipo di strumento finanziario, italiano o estero, rappresentato da titoli può essere accentrato in Monte TItoli e regolato a mezzo di scritture contabili senza alcuna movimentazione fisica dei titoli stessi.

NASDAQ

Il Nasdaq (National Association of Securities Dealers Automated Quotations System) è il principale mercato mondiale di titoli tecnologici.

OBBLIGAZIONE

Titolo di debito attraverso il quale l'emittente si impegna, a scadenza, a rimborsare il capitale raccolto. Con le obbligazione, dette anche bond, le imprese hanno la possibilità di raccogliere fondi presso i risparmiatori sottoscriventi. Per le obbligazioni generalmente esiste un mercato secondario e costituiscono, per questo, un investimento di facile smobilizzo.

OICR

Organismo di investimento collettivo del risparmio. La denominazione identifica i fondi comuni di investimento aperti e chiusi, isitituiti  e gestiti dalle SGR, e le società di investimento a capitale variabile (Sicav).

OPA

L'offerta pubblica di acquisto (OPA) è una proposta con cui l'offerente invita gli azionisti a vendere le azioni in loro possesso ad un prezzo superiore alla quotazione di mercato. L'OPA viene solitamente realizzata con l'obiettivo di acquisire il controllo della società e riorganizzare l'assetto societario, oppure di ritirare i titoli dal mercato.

OPEN ARCHITECTURE

Il modello ad "architettura aperta" consente alle SIM di operare con la massima flessibilità e possibilità di scelta. Le SIM strutturate in questo modo stringono accordi direttamente con Società Prodotto e di Gestione, scegliendo liberamente tra le migliori presenti sul mercato internazionale. Questo consente di proporre al cliente soluzioni estremamente personalizzate, all'interno di un ampio ventaglio di offerta. I vantaggi per il cliente finale sono: vasta possibilità di scelta tra i migliori gestori, grazie ai numerosi accordi diretti con SGR; piattaforma dinamica e in continua evoluzione perchè vengono periodicamente inseriti nuovi prodotti e monitorati quelli in essere; flessibilità nel costruire il portafoglio in base a proprie esigenze e nel modificarlo in base al mutare degli obiettivi di investimento.

OPZIONI

Strumento derivato che prevede la facoltà, in base ad un contratto, di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put) un certo ammontare di attività finanziaria ad un prezzo predeterminato (Strike Price). Se la data in cui esercitare il contratto è fissata si parla di Opzioni Europee, se invece la facoltà può essere esercitata in un certo periodo di tempo si parla di Opzioni Americane.

ORGANI SOCIALI

Per organi sociali si intendono gli organismi cui è demandata la gestione, l'amministrazione e il controllo di una società. Gli organi sociali sono di tre tipi:

  • l'assemblea dei soci, che è l'organo deliberativo;
  • gli amministratori (o il consiglio di amministrazione), che rappresentano l'organo direttivo ed esecutivo delle delibere assembleari;
  • il collegio sindacale che è l'organo di controllo.
A seguito della riforma societaria, per le società che fanno ricorso al mercato dei capitali, al collegio sindacale è demandato il controllo sull'operato degli amministratori e sulle delibere assembleari, mentre il controllo contabile è affidato alla società di revisione.

PAC E PIC

PAC (Piano di Accumulo del Capitale) e PIC (Piano di Investimento del Capitale) sono acronimi che identificano le due modalità di adesione ai fondi comuni di investimento. Con il PIC l'adesione avviene tramite l'effettuazione di un versamento in un'unica soluzione, all'atto della sottoscrizione delle quote del fondo;  con il PAC, tramite l'acquisto di quote attraverso versamenti periodici. Il PAC consente dunque di investire importi fissi o variabili, a cadenza mensile, trimestrale o altro, per un determinato arco temporale (ad es. 5 anni o 10 anni). Il piano di accumulo del capitale (PAC) permette l'accantonamento progressivo del risparmio, che può essere la soluzione migliore per chi non presenta un capitale iniziale elevato. Con il PAC si limitano inoltre i rischi connessi ad un investimento in un'unica soluzione: acquistando le quote di un fondo in tempi diversi, si acquista con tutte le condizioni di mercato.

PERFORMANCE

Per performance si intende la crescita o la diminuzione del valore di un investimento in un dato periodo temporale. Le performance vengono calcolate su diversi orizzonti temporali: 1 giorno, YTD  year to date, 1 anno, 3 anni e 5 anni.

POLIZZA ASSICURATIVA RAMI ELEMENTARI

Polizza assicurativa corrispondente ad un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari (ad esempio Ramo Danni: Infortuni, Malattia, R.C. autoveicoli, e Ramo Vita).

POLIZZE COLLETTIVE

Polizze stipulate da gruppi di persone sulla base di una convenzione. In genere, si interpone un soggetto terzo tra la compagnia e gli assicurati (ad es. un'impresa) che gestisce le adesioni alla convenzione ed una parte degli adempimenti amministrativi.

POLIZZE VITA

La polizza vita è uno strumento di investimento finanziario che garantisce a chi versa il suo denaro nel contratto (contraente) un capitale o una rendita ad un'altra persona (beneficiario), in funzione del piano dei versamenti effettuati. A differenza di altri prodotti finanziari, nei contratti sulla vita è inclusa una terza figura contrattuale, quella dell'assicurato. In funzione del verificarsi dell'evento assicurato (es. l'esistenza in vita o meno dell'assicurato a una certa data) scatta la prestazione stabilita da parte della compagnia. In un'assicurazione sulla vita vi sono dunque, in alternativa o contemporaneamente, tre diversi tipi di finalità che il contraente può attivare a seconda delle sue specifiche esigenze: A) di copertura caso morte (se l'assicurato muore, i beneficiari prescelti da chi paga il premio possono contare su un sostegno finanziario adeguato); B) di tipo finanziario-previdenziale (al termine del contratto, chi paga il premio o un'altra persona da lui prescelta può incassare un capitale o una rendita in grado di consentirgli il raggiungimento di obiettivi finanziari e/o l'integrazione della pensione pubblica); C) e di copertura da invalidità. Quest'ultimo caso si ha al verificarsi di eventi che compromettano il buono stato di salute dell'assicurato (invalidità, non autosufficienza o malattie gravi) e consente all'assicurato stesso di incassare un capitale o una rendita che gli consenta di provvedere ai suoi bisogni.

PORTAFOGLIO

L'insieme delle attività finanziarie in cui è investito il capitale.

PROMOTORE FINANZIARIO

Soggetto a cui deve ricorrere una società di intermediazione mobiliare (SIM) o una banca nel caso di offerta fuori sede di strumenti finanziari o di servizi di investimento. I promotori finanziari possono assumere la veste di dipendenti, mandatari o agenti di una Sim o banche e debbono essere iscritti in un apposito albo tenuto presso la Consob.

PRONTI CONTRO TERMINE

I pronti contro termine (PCT o p/t) sono contratti nei quali un venditore (tipicamente una banca) cede un certo numero di titoli a un acquirente e si impegna, nello stesso momento, a riacquistarli dallo stesso acquirente a un prezzo (tipicamente più alto) e ad una data (termine) predeterminati (a quella data l'acquirente deve avere i titoli pronti). L'operazione consiste, quindi, in un prestito di denaro da parte dell'acquirente e un prestito di titoli da parte del venditore.

PROSPETTO INFORMATIVO

è il documento che la Società di Gestione deve obbligatoriamente redigere e consegnare, secondo le disposizioni di carattere generale determinate dalla Consob, a chi intende sottoscrivere un fondo. Il prospetto informativo deve contenere informazioni circa l'organizzazione, la situazione economica e finanziaria e l'evoluzione dell'attività della società emittente o di chi propone l'investimento. Il prospetto si compone di varie parti: la prima fornisce sintetiche informazioni sulla natura giuridica del fondo e sulle funzioni della banca depositaria e dei soggetti collocatori, i dati relativi alle caratteristiche del fondo e alle modalità di partecipazione. Vengono descritti, ad esempio, la politica di investimento, il benchmark, le modalità di sottoscrizione e rimborso, gli oneri che il sottoscrittore direttamente ed indirettamente deve sostenere, le eventuali agevolazioni, i servizi offerti, l'informativa sul regime fiscale. La seconda parte presenta in forma grafica e tabellare il confronto tra i rendimenti del fondo e del benchmark su diversi periodi. Infine vi è il Regolamento vero e proprio. Il sottoscrittore può anche richiedere un prospetto riassuntivo delle operazioni da lui effettuate: in questo caso la periodicità deve essere almeno semestrale.

PROVENTO

L'utile conseguito da un fondo comune di investimento nel corso dell'anno.

QUOTA DI UN FONDO

La quota è una parte del capitale che, raccolto in monte da una società di gestione del risparmio, concorre a formare il patrimonio complessivo del fondo comune di investimento, del quale, appunto, gli investitori possono sottoscrivere una o più quote.

QUOTAZIONE

Prezzo al quale viene scambiato un titolo sul mercato di Borsa. Con questo termine è indicata anche l'operazione attraverso la quale una società si porta sul mercato, collocando presso il pubblico una parte del suo capitale, tramite la sottoscrizione delle sue azioni.

RATING

È l'indicatore del grado di solvibilità di un soggetto debitore quale uno Stato o un'impresa, ovvero una valutazione della capacità dell'emittente di assolvere agli impegni di pagamento assunti a seguito dell'emissione di obbligazioni. Tra i più importanti rating ci sono quelli elaborati dalle Società statunitensi Moody's e Standard & Poor's, che esprimono il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali. La tripla A (AAA) indica il massimo dell'affidabilità del debitore; i voti scendono progressivamente su AA, A, BBB, e così via.

RECESSIONE

Una temporanea diminuzione dell'attività economica, con conseguente aumento della disoccupazione di breve periodo.

RELAZIONE RISCHIO/ RENDIMENTO

La relazione rischio /rendimento  identifica il livello di rischio associato ad un rendimento atteso. È illustrata da un grafico la cui curva rappresenta tutti i portafogli possibili che, a parità di rischio, massimizzano il rendimento atteso. La curva ha pendenza positiva: maggiore è il rischio, maggiore il rendimento atteso e, viceversa, maggiore è il rendimento che ci si attende, maggiore il rischio che si corre.

RENDICONTO

Estratto conto della posizione individuale degli iscritti ai fondi pensione. Evidenzia l'ammontare dei contributi versati e l'andamento della gestione.

RISPARMIO GESTITO

È la ricchezza che i risparmiatori affidano in gestione ad una società di gestione del risparmio (Sgr). Il mandato di gestione consente all'investitore di usufruire della competenza dell'intermediario finanziario, che si riassume nei tre valori dell'industria del risparmio gestito: Professionalità, Diversificazione, Trasparenza.

ROI

È l'indice di redditività del capitale investito.

S&P 500

L'indice dei 500 titoli a maggiore capitalizzazione quotati sul listino del New York Stock Exchange.

S&P/MIB

L'indice S&P/MIB rappresenta l'andamento di titoli azionari, nazionali ed esteri, selezionati in base ai criteri della liquidità, della capitalizzazione del flottante e della rappresentazione settoriale. A partire dal 20 settembre 2004 S&P/MIB costituisce il nuovo benchmark del mercato borsistico italiano.

SGR

Società di Gestione del Risparmio, è incaricata di amministrare il patrimonio del fondo, selezionando i titoli in cui investire e decidendo la composizione del portafoglio. In particolare, le SGR  sono autorizzate a istituire fondi comuni di investimento, a gestire fondi comuni di propria o altrui istituzione, nonché patrimoni di Sicav, e a prestare il servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento.

SICAV

Le SICAV, Società di Investimento a Capitale Variabile, sono organismi di investimento collettivo in valori mobiliari costituiti in forma societaria, introdotti nel nostro ordinamento dal D.lgs. 25.1.1992, n. 84, ora disciplinati dal Testo Unico in materia d'intermediazione finanziaria. Funzionano come un fondo comune: raccolgono capitali tra i risparmiatori e li investono nei mercati finanziari. Ogni SICAV può essere divisa in più comparti, ciascuno specializzato in un tipo di investimento (azionario od obbligazionario, per es.). La differenza sta nella natura dei certificati che il risparmiatore sottoscrive: per il fondo si tratta di quote, per le SICAV di vere e proprie azioni che danno diritto di voto in assemblea.

SIM

Società di Intermediazione Mobiliare, autorizzate a prestare servizi o attività di investimento ai sensi del testo Unico in materia di intermediazione finanziaria. Per servizi e attività di investimento si intendono le seguenti attività aventi per oggetto strumenti finanziari: la negoziazione per conto proprio; l'esecuzione di ordini per conto dei clienti; il collocamento; la gestione di portafogli; la ricezione e trasmissione di ordini; la consulenza in materia di investimenti; la gestione di sistemi multilaterali di negoziazione. Le SIM sono sottoposte alla vigilanza della Banca d'Italia e della Consob.

SOCIETA' DI GESTIONE

È il soggetto giuridico che promuove il prodotto finanziario ed è responsabile per gli investimenti dello stesso. I soggetti giuridici sono di diverso tipo: si può trattare di una Società di Gestione del Risparmio (SGR) per i fondi di diritto italiano, una Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV), una SGR speculativa per i fondi Hedge oppure una compagnia di assicurazione per i fondi assicurativi.

SU MISURA

"Su misura", una risposta a ogni singola necessità. Ogni cliente ha desideri e obiettivi diversi di investimento. Valori & Finanza sa riconoscerli e rispondere ad ognuno con un'offerta personalizzata, costruita appositamente per garantirne il raggiungimento e la soddisfazione attraverso una vasta e diversificata gamma di soluzioni: crescita e mantenimento del capitale, accantonamento e piani di accumulo, pensioni integrative, tutela dei risparmi e valutazioni degli investimenti.

SWITCH

Lo switch è il passaggio di una determinata quota di patrimonio da un fondo ad un altro della stessa società di gestione. Spesso questa operazione è senza costi aggiuntivi per l'investitore, a volte invece esiste un costo di switch, rappresentato dalla differenza tra le commissioni di sottoscrizione del fondo di provenienza e quello d'arrivo.

TASSO INTERNO DI RENDIMENTO

Il TIR (o IRR, acronimo dall'inglese Internal Rate of Return): è un indice di redditività finanziaria di un investimento. È il tasso composito annuale di ritorno effettivo che un investimento genera e in termini tecnici rappresenta la resa di un investimento. Dipende dalle scadenze temporali e dai rispettivi flussi finanziari. Quando comunemente si parla di rendimento di un titolo, in particolare obbligazionario, spesso ed erroneamente si confonde il rendimento dello stesso con la sua Cedola. Il tasso interno di rendimento rappresenta, invece, (con alcune approssimazioni) il modo più corretto per valutare il rendimento di tale tipologia di strumenti finanziari. Es: BTP con cedola 4.25 scadenza a due anni circa, a fronte di una cedola del 4.25% offre un rendimento pari al 2.14% (calcolo a ottobre 2010).

UNIT LINKED

Strumenti assicurativi che offrono un rendimento agganciato ad un'attività finanziaria sottostante (solitamente quote di fondi comuni o di Sicav), spesso accompagnati da una garanzia sul capitale investito.

VALORI MOBILIARI

Titoli di Stato, obbligazioni ordinarie e convertibili, azioni, quote di risparmio, warrant e diritti di opzione, quote di fondi comuni mobiliari.

VIX

È un indice che considera le variazioni del prezzo delle opzioni sulle azioni dell'indice S&P 500. È un fedele indicatore della volatilità dello stesso indice S&P500.

VOLATILITA'

È una misura della rischiosità di un investimento. Quanto più uno strumento finanziario è volatile tanto maggiore è l'aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite. La volatilità è la variazione che si registra nel prezzo di un prodotto finanziario, misurato dalla deviazione standard. La deviazione standard misura il grado di dispersione dei rendimenti rispetto alla loro media, evidenziando la volatilità di un investimento, in termini quantitativi e in un determinato arco temporale. Essa permette di valutare quanto le performance di uno strumento finanziario possano essere divergenti dal normale andamento medio. Fornisce una rappresentazione del rischio, tenendo conto degli scostamenti dei rendimenti dal loro valore medio, sia in senso positivo che negativo. Il rischio di un investimento è considerato tanto più elevato quanto maggiore è il valore della deviazione standard, che può assumere valore minimo pari a zero.

WARRANT

Il warrant è uno strumento finanziario che conferisce al detentore la facoltà di acquistare (warrant call) o di vendere (warrant put) , alla scadenza o entro la data di scadenza, un quantitativo di azioni prestabilito (azioni di compendio) dietro versamento (o riscossione) di un importo anch'esso predeterminato.

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